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Dalla cenere - lettura e analisi di Vox Profundis

Questa mattina ho ricevuto un regalo inaspettato, che mi ha lasciata positivamente sorpresa e che ora ho l'onore e il piacere di condividere con tutti voi.


Dalla cenere, una delle mie ultime poesie pubblicate sul blog, è stata scelta, letta ed interpretata all'interno del canale youtube di Vox Profundis, nel filone intitolato Poesia e racconti contemporanei. Vox Profundis è un cantore dei nostri tempi, che fino a oggi non avevo ancora avuto il privilegio di conoscere, e che si propone tramite la lettura di citazioni e concetti Danteschi, ma anche di testi inediti e contemporanei, di avvicinare l'ascoltatore alla lettura poetica e spingerlo a mettersi in contatto con i sentimenti più profondi che ci nutrono e che vivono l'animo umano.


Vox Profundis - Poesia e racconti contemporanei - Ep.25


Dalla cenere


Distorta,

l'immagine di me

nello specchio,

che non coincide

col mio sentire.


Questi occhi,

fessure sbarrate

ove non penetra il giorno,

da sempre rifuggono il mondo.


Qui sotto è l'inferno,

son spesse le mura.

La bimba è in catene,

la camera è oscura.

L'aria è pesante,

e l'anima muta.


Prendetevi tutto.

Succhiate il mio sangue,

usate il mio corpo,

rubate i miei sogni,

le mie notti insonni.

Ma non ve ne andate,

vi do tutto ciò che bramate.


Accorrete signori!

La bimba è scappata.

La catena s'è rotta.

La camera è sgombra.

Il muro è crollato.

L'aria s'è smossa.


Ma dove incontrarla?

Non risponde al richiamo.

Sarà andata lontano?

Può darsi.

Noi nel frattempo cerchiamo.

Magari ritorna,

o noi la troviamo.


Mi guardo allo specchio,

nel mio corpo di donna

ritrovo la bimba,

mentre sfilo la gonna.

Il trucco s’è sciolto,

il seno è più grosso,

esplode un sorriso,

vedermi ora posso.


Il drappo di piombo

è venuto giù.

Ora vedo la luce.


Lady Margot




Di seguito la trascrizione dell'analisi della mia poesia, riportata nell'episodio n. 25 di Poesia e racconti contemporanei:


"...L'ho trovata una poesia molto intensa, molto tagliente. Certe frasi, certe figure, certe immagini che utilizza Lady Margot sono profondamente urtanti, ma nel senso più bello della poesia, e ti colpisono delle corde dell'animo che ti fermano e ti fanno riflettere. È un qualcosa di così forte che non puoi andare nella lettura veloce, perchè ogni frase ti colpisce, ti dà una scossa al cuore, una vibrazione all'anima, ti crea subito un'immagine di questo soggetto femineo che è immersa in un racconto, che fino a quando non diventa poi nell'ultima parte un guardarsi allo specchio, ha delle atmosfere molto cupe, molto forti, perfettamente integrate con il contesto delle parole e con la forma che dà alle parole la nostra autrice. Per clima, per sentimento, mi ha ricordato molto i componimenti di Edgar Allan Poe. Sia nelle raccolte poetiche sia nei racconti brevi di Poe c'è sempre, un qualcosa che Lady Margot mi ha ricordato molto, un racconto che è il più cupo possibile per esprimere la malinconica amarezza che l'autore voleva esprimere, dando una vibrazione incredibilmente potente verso il significato di ciò che sia l'autore che l'autrice vogliono raccontare. È immerso in qualcosa di molto cupo, di molto distopico, di molto intenso a livello emotivo, proprio perchè tu te ne appassioni nella lettura, proprio perchè tu non ti perda neanche una sillaba di quanto stai leggendo, soprattutto neanche un significato di quello che leggi. Poe faceva la stessa cosa, nei racconti e nelle poesie utilizzava uno stile molto semplice, molto asciutto, senza grandi parole, senza grandi figure metriche, con un linguaggio che doveva essere subito comprensibile, proprio come fa Lady Margot, ma non per questo lasciava da parte le sensazioni forti, ti colpiva direttamente alla pancia, all'anima. E così fa anche questa poesia. La metafora dell'immagine nello specchio, che è qualcosa che non rappresenta più quello che vedi, che è dentro di te, il cambiamento di ciò che eri prima di qualcosa di brutto, prima di qualcosa che ti ha cambiato, degli occhi che sono ormai privi di luce, che sono delle fessure, dove la luce del giorno quasi ti danneggia, e che ormai possono solo fuggire da un mondo che evidentemente gli ha fatto troppo male. L'inferno, le catene, le spesse mura, il buio, un'aria pesante, e un'anima che è ciò che ci rende vivi, che ormai è in silenzio, è muta. L'arrendersi, l'incitare tutti a prendere tutto, tutto ciò che c'è di vivo in questo essere, in questa donna, il sangue, il corpo, i sogni, le notti, purchè si portino via anche ciò che di più brutto c'è nella vita umana, la solitudine. Non ve ne andate, vi do tutto ciò che bramate, è un arrendersi al fatto che pur di non rimanere più da soli, perchè è la cosa che uccide di più l'uomo, perchè l'essere umano nasce per essere un animale sociale, nasce per vivere con gli altri, e quando ne viene danneggiato ha paura di interagire con loro, ma purtroppo alla lunga non può farne a meno, perchè la solitudine ti chiude, ti toglie una parte di umanità, ed è qualcosa di difficile da superare e da recuperare. E poi alla fine la libertà, il risveglio. La catena si è rotta, la bimba, quindi la parte più pura dell'animo di questa donna, è scappata. Si è liberata da questa paura della solitudine, ha ritrovato ciò che rende vivo l'uomo, che è la libertà. Ha ritrovato il sogno, e il muro crolla. L'aria che prima era muta, come l'anima, adesso si smuove. Dove la potremmo ritrovare questa bimba che ormai si è liberata ed è scappata? Potete cercarla, ma sarà lei che magari ritorna, perchè una volta che si riassapora la libertà e il sapore di ciò che è buono nella vita dell'uomo, difficilmente ritorni di nuovo a farti incatenare. Magari ritorna o magari la ritroviamo noi, ma non è detto. E ritorna di nuovo l'immagine dello specchio. Un corpo cresciuto, non è più una bimba è una donna. Esplode un sorriso e si rivede di nuovo, quell'immagine sfocata che non rappresentava più nulla di sé stessa adesso è invece ben nitida. Lei rivede sé stessa in quello specchio. Quel drappo di piombo, che la teneva incatenata nel buio, è venuto giù. E si rivede la luce. C'è la stessa profonda malinconia, c'è la stessa profonda esperienza di vita di un'autrice che, proprio come l'autore Poe, ha evidentemente conosciuto lati pesanti, lati brutti della vita, e ha la forza emotiva di caricarli nelle parole che scrive, nelle parole che ci racconta. Riesce a darci una nitida realtà di quanto possa essere brutta la vita. Lo fa con un'atmosfera talmente ben fatta, nella sua cupezza, nella potenza del buio, nella potenza del silenzio, di tutto ciò che è privazione nel mondo, che ti causa quel giusto senso di angoscia, di apprensione per qualcuno che neanche conosci, volendo vedere se se la cava, se sta bene, e ti auguri che stia bene. Questa è la stessa identica sensazione che a me portava la lettura delle storie dove c'erano dei protagonisti, magari anche senza nome, di Poe. Lei fa uguale. È l'autrice che me l'ha ricordato di più in assoluto tra i tantissimi poeti e poetesse che ho incontrato negli ultimi mesi leggendo delle opere su internet. La trovo un'autrice di un'intensità sconvolgente. Ha uno stile di scrittura, secondo me, metricamente perfetto, perchè non c'è un calo di ritmo, non c'è un suono fuori posto, è tutto perfettamente bilanciato nei suoni. È come un'onda che non va mai nè troppo in alto, nè troppo in basso. Si lascia tirare via, e tu ti fermi soltanto per riflettere su quello che leggi, perchè riesce a buttare in uno stile così perfettamente armonico temi talmente potenti che sono soltanto loro a fermarti per causarti una riflessione. E quando la poesie ti comunica sentimento, pensiero e ti suscita riflessione, ti dà un monito, un avvertimento, ti fa comprendere, ti risveglia facendoti capire ciò che è importante nella vita, a cui magari non ci pensavi perchè lo davi per scontato, vuol dire che la poesia è un testo che ti ricorderai, vuol dire che è un testo che ti ha colpito, vuol dire che è un poeta o una poetessa, come in questo caso, che riesce a colpirti dentro, che è una poetessa, signori, da preservare. È una poetessa di cui custodire gli scritti e da seguire."

- Trascrizione dell'analisi del testo di Vox Profundis


Ho ascoltato con grande emozione l'episodio, e per varie ragioni ne sono rimasta piacevolmente colpita. L'analisi del testo di Vox Profundis è profonda, scrupolosa e attenta, soprattutto delicata. Credo sia raro imbattersi in esseri umani che abbiano la capacità di immergersi a certi livelli in un testo, senza aver neanche mai conosciuto l'autore, e riconoscerne tra le sue righe così tante sfumature, estratti di verità che appartengono solo all'animo di chi scrive.


Sono estremamente grata a Vox Profundis per avermi menzionata nel suo canale, per aver condiviso questa mia poesia e per l'eleganza, la gentilezza, il rispetto e l'empatia con cui ha trattato le mie parole. Per me questo è un onore e un grandissimo riconoscimento.


Lady Margot


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