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Volere è potere?

Per molto tempo ho creduto che potere e volere potessero in qualche modo considerarsi sinonimi. Se vuoi veramente qualcosa, puoi averla - mi dicevo. Un ragionamento un po' infantile? Possibile. O era forse l’ostinazione di chi ha sempre lottato duramente per ottenere ciò che voleva? Poco importa, perché non è questo il punto. A volte, si può desiderare qualcosa con tutta l’anima e comunque rendersi conto di non poterla avere. Se ciò accade perché è qualcun’altro a negarcela, di solito si risveglia il nostro ego, che ci spinge ad assumere un atteggiamento di repulsione, quasi di sfida. E ciò accade perché tutti, o quasi, in fondo crediamo di meritare tutto, o almeno tutto ciò che vogliamo. Di solito questo scenario non porta mai nulla di buono. Mai, a meno che non si faccia un passo indietro, si metta da parte il proprio orgoglio ferito, e si cerchi di comprendere e analizzare tutte le ragioni che muovono i fili della nostra esistenza - non solo le nostre, anche quelle degli altri - scendendo per un momento dal piedistallo da cui osserviamo il mondo e iniziando a vedere le cose da una prospettiva diversa, quella di un’altra persona ad esempio. E così non solo iniziamo a lavorare su noi stessi, ma ci offriamo anche la possibilità di ampliare la nostra conoscenza e quindi di conseguenza di elevare la nostra esperienza umana.


Quando lavoriamo seriamente su noi stessi, quando smettiamo di sentirci vittime, ma in ogni istante artefici del nostro destino, allora qualcosa di imprevedibile accade. Ad esempio, che tutto ciò che prima pensavamo di volere, non sempre lo vogliamo ancora, sia esso un traguardo professionale, un rapporto umano o un sogno tenuto a lungo segreto. E non necessariamente perché all’improvviso non ci piaccia più, o non ci interessi più, ma perché ci rendiamo conto che non ci piace il modo in cui ci siamo sentiti mentre tentavamo di raggiungerlo. A volte, quando smettiamo di pensare solo a noi stessi, ci rendiamo conto che non possiamo avere qualcosa che desideriamo, semplicemente perché non è la cosa giusta. Infatti, non sempre ciò che è giusto fare coincide con ciò che si desidera avere. Ed è solo quando smettiamo di considerare unicamente il nostro bisogno e iniziamo a valutare il quadro generale e tutti coloro che lo compongono, quando capiamo che le nostre azioni hanno un effetto diretto sulla vita degli altri, è solo allora che realizziamo che il nostro sacrificio assume enorme valore, e la rinuncia diventa indispensabile. E così ci rendiamo conto che non tutto ciò che vogliamo possiamo averlo, e questa volta non perché ci venga negato, ma perché non risuona più con i nostri valori, con la nostra etica, con la nostra pace interiore, con i nostri bisogni non negoziabili. E in quel momento ci rendiamo anche conto che abbiamo finalmente iniziato ad esercitare il pieno controllo sulla nostra persona e sulla nostra vita. E con questo atteggiamento di amor proprio, siamo capaci di creare relazioni molto più stabili, più durature, più sane.


È importante capire le ragioni che ci spingono a comportarci come ci comportiamo, il significato di ogni parola detta e non detta, di ogni contraddizione che ci caratterizza, di ogni impulso e di ogni paura, di tutto ciò che alimenta e plasma le nostre interazioni umane, riconoscere i nostri triggers, i nostri punti di debolezza, ma anche quelli di forza, e sapere cosa ci rende le persone uniche e insostituibili che siamo. È importante sapere cosa abbiamo noi da offrire di diverso agli altri e al mondo, ed entrare in contatto con la nostra sensibilità, perché questo ci aiuta a riconoscere la nostra bellezza interiore e quindi ci insegna ad apprezzarci e proteggerci. E solo così ci mettiamo finalmente nelle condizioni di apprezzare anche l’animo di un altro essere umano. E solo così possiamo finalmente capire il suo fuoco interiore, senza avere più paura di bruciarci esponendoci a esso, ma anche di spegnerlo a causa della nostra disattenzione. E solo così siamo capaci di amare veramente quella fiamma, anche se è molto diversa dalla nostra, anche se produce una luce meno intensa della nostra, anche se riscalda più o meno dalla nostra. E solo per amore noi quel fuoco iniziamo ad amarlo - non per le aspettative che avevamo su di lui, non per ciò che speravamo potesse darci, non per egoismo. E siamo così capaci di proteggerlo, di alimentarlo e di rispettarlo, incondizionatamente. Anche se non può darci ciò che desideriamo, anche se non è per noi che brucia, anche se non è noi che riscalda. Se camminando in un prato ti imbatti in un bellissimo fiore, sai che non è strappandolo al suo habitat e portandolo a casa che dimostrerai il tuo amore per lui. Al contrario, se lo ami davvero, sarà tua premura tornare ogni giorno ad innaffiarlo e a prendertene cura. Allo stesso modo, è importante capire, a un certo punto della vita, che nessuno al mondo ci appartiene. Che le nostre anime devono sentirsi libere, di andare, di esplorare, di essere. Perché è solo respirando quella libertà, che esse capiranno davvero in che cuore vogliono abitare. E se non vorranno abitare in nessun cuore, allora andrà bene comunque. Persino un’anima affine, se si tenterà di legarla a sé con le catene dell'egoismo, non sarà più capace di riconoscere la bellezza di quell’affinità. Perché non è implorando, soffocando, inseguendo, pretendendo, alzando la voce, che ci si lega profondamente a qualcuno, ma al contrario è facendosi da parte, nel silenzio, lasciandolo libero di andare. Questa è stata una delle più grandi epifanie della mia vita.


Nella vita ci insegnano molte cose, è solo nostra premura comunque imparare ad amarci e ad amare. La persona che sono oggi, è molto diversa dalla persona che sono stata. E comunque ancora molto lontana dalla persona che spero un giorno di diventare. Oggi sto imparando ad ascoltarmi, a capirmi, ad apprezzarmi, a rispettarmi e soprattutto ad amarmi. Oggi sono grata per tutto ciò che mi circonda, per ciò che la vita mi dona, per tutte le persone che mi sono accanto e che scelgono ogni giorno di esserci, di accompagnarmi, che mi sostengono e mi amano solo per ciò che sono e in qualunque modo essi possano o vogliano farlo. Oggi sto imparando ad amare incondizionatamente, nella piena consapevolezza di non poter avere sempre tutto ciò che desidero ma di dovervi a volte rinunciare. E così mi sento estremamente grata per il semplice fatto che ciò che desidero esista, che quel qualcuno stia bene, che sia felice, che la sua luce ogni giorno risplenda e che se ne vada in giro per le strade del mondo a illuminare la vita di chi lo circonda.

Io per una volta mi dedico a coltivare la mia relazione con me stessa e lascio che la vita poi scorra, che la Luna rinasca, che il destino si compia…



Lady Margot

28.07.2023



Kronach

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