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147 items found for ""

  • Sunday Meditation - Reading by Rincon Poetico

    Dear all, I am very glad to share with you the link to the reading of one of my poem "Sunday Meditation", published in the youtube channel of Rincon Poetico . I am very grateful to the staff of this literary space for choosing one of my poems and for the beautiful performance of their interpreter. Thank you very much! All the best, Lady Margot

  • Revista Omnibus - Selección poemas en español de Divenire

    -Para los amigos y lectores hispanohablantes- Queridos amigos y lectores, Me alegra mucho compartir con vosotros el enlace al último número de la revista Omnibus, donde se ha dado espacio a una selección de poemas de Divenire traducidos al español. Agradezco muchisimo al equipo editorial por esta maravillosa oportunidad y por elegir difundir mi poesía en España. Dejo aquí el enlace: https://www.omni-bus.com/n74/Valentina%20Marzulli.html ¡Un cordial saludo desde Baviera! Valentina

  • La Luna Blu

    Una vita si trasforma, evolve, arricchendosi sempre di nuovi significati. Strade, un tempo inesistenti, appaiono ora l'unica via possibile. Volti, che credevamo non avremmo mai dimenticato, assumono, nella nostra mente, le parvenze sfocate di un sogno. I ricordi ci tengono legati al passato, mentre con ogni parte del nostro Essere ci allunghiamo verso il domani. L'incertezza è la nostra condizione di riposo. Ogni tentativo di dominare il caos che ci governa, destinato a fallire. Bisogna imparare a vivere in equilibrio, tra ideali di gloria che ci vogliono liberi e demoni che ci assalgono. E ancora, imparare la calma dalla montagna, a lasciar andare dal fiume che scorre, la forza dalla tempesta, a saper andare, e tornare, dalle onde del mare. Bisogna imparare ad amarsi, a morire ogni giorno, per rinascere in un nuovo battito, per risplendere nel buio, come questa Luna Blu che stanotte bacia Saturno. Lady Margot 30.08.3023

  • Introspezione

    Passeggio tra gli ulivi del Salento. Mi fermo e osservo la campagna. Le vigne sono gonfie. È già tempo di vendemmia. Respiro la brezza del mare. L'aria è salmastra e ferrosa. Le onde più crespe, che stanotte incorniciano il mio viso, suggeriscono che sono a casa. Mi domando cos'è casa. Dove? Vivo da anni divisa tra monti e terre riarse di pianura arida. Contemplo questo mondo e l'altro, ma non me ne sento parte. Sono pendolo. Straniera senza terra. Aliena dalla nascita. Eppure la natura, che ora mi circonda, illumina il mio sguardo di un riflesso color ambra, che mi dona. E so che appartengo anch'io a qualcosa. Le mie radici affondano nei crateri e nelle insenature, nei deserti e negli abissi, del pianeta in cui io stessa un tempo sono stata generata. Sono una gitana. Umana senza patria. Sono figlia della Terra. Donna venuta dal mare. Sono il mio sentire. Sotto questa raduna di stelle, rifletto su una poesia che ho appena letto. E scopro che il pensiero può connettere più di un abbraccio. C'è un sentiero che unisce due cuori. Una strada che si inerpica tra le cime della ragione. Come il tronco di quest'albero centenario, anche lei ha vita propria. E non si può arrestare. Da qualche parte ci condurrà. Penso alla bellezza delle anime che scelgono di vivere nella luce, pur essendosi riconosciute nelle proprie tenebre, legate nell'ombra. All'accettazione di tutto ciò che è stato, al ricordo delle persone che abbiamo incontrato, di quelle che ci hanno amato. A tutta la vita già andata. A quella che verrà. La poesia mi ha regalato uno spazio di meditazione. Ne sono grata. E sono coinvolta. Respiro ancora qualche istante questo vento tiepido di scirocco. Affido la mia riflessione all'Universo, un'ultima preghiera alla Madre Terra e riprendo il mio cammino. La Luna stanotte mi mostrerà la strada del ritorno. La via per la libertà. Lady Margot 20 Agosto 2023

  • La poesia di Hugo Vargas

    Cari lettori, sono lieta di condividere con voi oggi la poesia di un brillante autore argentino, Hugo Vargas, che ho avuto il grande piacere di conoscere grazie al suo blog letterario Reflejos Literarios, dove ha condiviso qualche tempo fa la recensione in spagnolo di Divenire a cura della bravissima Rita Bompadre (Reseña Divenire). Immagine dalla pagina dell'autore Ho trovato la sua poesia intensa, cruda, a tratti persino violenta, estremamente potente. Ogni verso, ogni immagine, colpisce e stimola una riflessione. Non lascia indifferente. E così, su gentile concessione dell'autore, ho pensato di condividere nel mio blog alcune delle sue opere, nella speranza di promuovere (nel mio piccolo) la diffusione della sua poesia anche in questa parte del mondo. Le poesie che seguono mi hanno emozionato molto, in particolare ho amato Árboles secos, di cui trovate la mia traduzione in italiano qui, e Intento. In coda trovate anche una piccola nota biografica e i contatti dell'autore. Cari saluti, Lady Margot BÚSQUEDA Busco unos versos que nunca llegan y me dejan esta ausencia estrangulada en la voz después lloro o rio o duermo con los ojos vacíos busco ese poema que me devuelve el sueño pero es camino gastado tras la noche. *** ÁRBOLES SECOS El árbol seco cae sin ruido en el bosque y la hojarasca le tiende un colchón de silencios Poco a poco lluvia y sol harán de él compos para flores o pasto Un árbol que se cae sin que nadie lo escuche no es un árbol que se cae ¿Será así con nosotros también? Digo los que morimos en cada esquina sin una queja sin un sonido somos árboles secos en un bosque demasiado sordo. *** INTENTO Voy a dar forma a esta sombra de martillos hablaremos entre cegueras Qué nombre tiene este fuego Las manos vomitan y se retuercen sobre esta blancura echa desierto y miel Qué palabra usamos cuando no alcanzan las palabras Arriba la noche se desnuda gélida y mordaz arranca pedazos de piel con su navaja sin luz devora la lengua el ojo una oreja a la mitad Gotas y más gotas que rebotan y se van Ayer escuché tu voz en el viento siempre así suave y dura la música de tu boca negra Después un silencio de esos que cubren y aniquilan de esos que muerden la voz y la estrangulan Y ahora es un intento solo eso de decir aquello que no se puede ya Me falta alfabeto talento voluntad para llamarte por tu nombre y no dudar. *** LA PALABRA Que la palabra parta el mundo que deje huérfanos a los convencidos de todo que cobije a los vagabundos de la nada eso que la poesía sea mar y barricada orilla a veces roca herida siempre decir el verso para el tirano que no cesa en su ignorancia para el mediocre que somete su sentir en el ancestral miedo de vivir llama que sea hoguera encendida quimera que el poeta sea norte en la odisea que acaricie la herida abierta que no borre el llanto que no mienta la plegaria que no pierda la sonrisa así tal vez el poema sea. *** VERDUGO DE SOMBRAS Oprimo la sombra que me nombra hasta vencer el llanto todo se deforma y calla a veces la forma del cielo miente cambia germina estalla y no queda más que la lágrima final el último suspiro la voz quebrada para hacerle frente al Destino Yo sabré lamer la herida abierta mientras las venas sigan latiendo a calmar agonías fui llamado entre silencios desde la cuna aunque sople este viento que arrasa martirio de la horas quiero ser para no perder la cordura que me falta para abrazar tempestades y parir mi propia llaga. *** Nota biografica Hugo Vargas nasce a General Rodríguez (Buenos Aires) nel 1982. è professore e scrittore. Ha pubblicato due raccolte di poesia: Reflejos Literarios" (2015) e "Efímera: micro-poesía (e-Book/2022). Ha collaborato con varie riviste letterarie, sia in Argentina che in Messico e Cile. Attualmente dirige “Reflejos literarios: blog”, uno spazio in cui ogni settimana divulga gli scrtti di scrittori e scrittrici contemporanei ed emergenti. Contatti Facebook: Hugo Vargas Blogger: Reflejos literarios - Blog

  • La poesia di Alessia Pizzi

    Cari lettori, sono lieta di condividere con voi oggi la poesia di una incredibile autrice e giornalista italiana, Alessia Pizzi, che ho avuto il grande piacere di conoscere grazie al suo progetto Poetesse: donne da ricordare. Il suo sito web, che vi invito vivamente a visitare, è una celebrazione della poesia al femminile e il primo sito in Italia interamente dedicato alla diffusione della vita e delle opere delle poetesse del passato e di quelle contemporanee. A questo link trovate anche un mio contributo al progetto: Teresa Wilms Mont e le sue inquietudini sentimentali. Poesie sul tavolo è la silloge poetica di Alessia Pizzi, edita da Edizoni Progetto Cultura. Il suo libro è un vero e proprio invito a fermarsi e a godere del momento presente. Hic et nunc. Qui e ora. La sua poesia è anche un invito alla riflessione, un invito a meditare sulla fugacità della nostra vita mortale, un invito a saper cogliere il bello da tutto ciò che ci circonda, dalle cose semplici, dai piccoli momenti della vita quotidiana. Nella piena consapevolezza che tutto, dentro e intorno a noi, è transitorio. Lo scorrere del tempo ci ricorda che ogni esperienza arriva per non tornare, ogni giorno è unico e portatore di una bellezza fine a sé stessa, la natura ci regala spettacoli che arricchiscono il nostro panorama interiore, senza mai chiedere nulla in cambio. Spetta a noi saper cogliere la grandezza in tutto ciò che ci circonda. In questo senso, la sua opera mi ha ricordato alcuni versi di una bellissima poesia di William Blake: to see a World in a Grain of Sand and a Heaven in a Wild Flower/ Hold Infinity in the palm of your hand/ and Eternity in an hour. W. Blake , from Auguries of Innocence La raccolta poetica di Alessia Pizzi è come una delicata carezza dopo una giornata piena di distrazioni, ha il potere di riportarti a ciò che in verità più conta, all'essenza della vita, al cuore. Le poesie che seguono mi hanno emozionato molto. In coda trovate una piccola nota biografica e i dettagli all'acquisto del libro. Cari saluti, Lady Margot 1 Correvo sul tapis roulant della vita, verso la meta verso la metà di me. Il tempo dell’anima batte al ritmo delle cicale, la vita è di notte non è per tutti quanti. La vita è per chi balla sulla lava pur sapendo che scotta. La vita è per chi ama le stelle e sa che non cadranno. 3 Quanti anni per sentirsi parte, parte del mondo parte degli altri. Quante forze per valere qualcosa, cosa hai ottenuto cosa hai cambiato. Ci sei tu, piccola creatura su questa scura terra: illumina il cielo con la vita che ti resta. 6. Scrivevo in rosa il senso dell’essere su righe candide di quaderni a sirena. Sono donna bambina creatura. Credi ai miei versi sono rare tessere di verità, madide di gioia e di pena. 24 Lo guardo con i tuoi occhi il sole morente per regalarti l’ultima luce di una vita esaurita che trita i tuoi sogni in un sonno senza una nuova mattina. L’ultimo raggio ti dono, caldo di giugno, rosso di fuoco, freddo di addio. Tramonti anche tu ma non nel ricordo che stringe il tuo volto in mani mortali scivoli via e per te spero ci sia luce, spero ci sia un sole. Scheda Libro Il libro è disponibile sul sito dell'editore e presso i principali rivenditori online, come Amazon. Nota biografica Alessia Pizzi è nata a Roma nel 1988. Si è laureata in Filologia, Letterature e Storia dell’antichità presso l’Università Roma Tre con una tesi sulle voci femminili di età ellenistica sviluppata a Oxford. Dal 2014 lavora come esperta di Digital Marketing presso agenzie pubblicitarie e società di consulenza. Giornalista pubblicista dal 2016, ha diretto per sette anni il sito Culturamente.it, da lei fondato. Nel 2020 ha pubblicato con FusibiliaLibri “Qualcuno si ricorderà di noi”, un corto teatrale in cui Google risveglia le poetesse dimenticate dalla storia con l’aiuto di Saffo. Da questo libro trae ispirazione il suo ultimo progetto online, Poetessedonne.it.

  • Luce

    È necessario andare, perdersi e poi disperdersi nel mondo, come ci insegna il vento, come ci insegna il mare. È necessario andare, per riconnettersi con sé stessi, per riscoprirsi più forti, per imparare ad amarsi e ad amare. E, come onde, bisogna anche imparare a tornare. E, ancora, imparare a sentirsi, a respirarsi, a sfiorarsi, senza ferire il corpo, l’anima, il cuore. Bisogna imparare a restare, come le stelle, più forte, a brillare. E abbattere muri con un solo sguardo. Con un sorriso, far nascere il sole. Lady Margot 14.03.2024

  • Manifesto

    Vivere, ogni giorno, con l'audacia di chi sfida la sorte, con la determinazione di chi non si accontenta, con la speranza di chi vuole cambiare il mondo. Vivere, ogni giorno, con la grazia di una farfalla che danza, con gentilezza e con compassione, con umiltà e apertura mentale, con integrità, rispetto e valore. Vivere, ogni giorno, con la sapienza di un vecchio saggio, in armonia con il proprio cuore, con gratitudine per tutto ciò che ci sfiora, con fiducia, leggerezza e amore. Vivere, ogni giorno, con una meta sempre presente, con coraggio e con direzione, per onorare i nostri ideali, i nostri sogni e le nostre passioni. Vivere, ogni giorno, in connessione con l'universo. Sentirsi uno e comunque parte del tutto, lasciarsi ispirare da ciò che è diverso. Vivere, ogni giorno, per sé stessi con sé stessi oltre sé stessi. Lady Margot

  • Sei tu

    Sei tu realismo materia ragione la luna che muove i tuoi passi magia istinto astrazione Sei tu tempesta che abbatte creazione chimera mistero miraggio arrivo partenza destinazione Sei tu coraggio tenacia passione I sogni ti battono al centro dalla parte del cuore Lady Margot Maggio 2024

  • Wer bist Du?

    Sei la somma di ogni tuo passo, la casa d'infanzia dove sempre ritorni, quella terra lontana che hai visitato una volta, e ancora te ne ricordi. Sei il luogo dove ora esisti, la strada verso casa che ogni giorno percorri, il paesaggio multiforme della Baviera. Sei il tuo incessante pensare, le avventure che rivivresti, le scelte che rifaresti. Sei il tuo sarcasmo, il tuo umorismo un po' nero, le tue lacrime e la tua timidezza, il tuo dolore e le tue risa. Sei tutti i tuoi sbagli, le paure che ti tolgono il fiato, i mostri che la notte ti tengono sveglio. Sei luce e ombra, i tuoi desideri segreti, le stelle che hai visto cadere ad Agosto, e che ancora bruciano nel tuo petto. Sei tutti i tuoi libri, le cadute e le ginocchia sbucciate, gli ideali che ti muovono, le cicatrici e gli specchi rotti, la vita che hai già vissuto e quella che hai generato. Sei la musica che ami, tutte le storie che hai scritto, e anche quelle che hai accantonato, la tua poesia d'amore più bella. Sei estate e sei inverno. Sei tutti i treni che hai perso, le parole che non hai più pronunciato. Sei il tuo continuo cercarti e cercare, assolutamente imperfetto, in continua evoluzione, dannatamente autentico, uno tra tanti, e comunque unico. Lady Margot 24 Dicembre 2023

  • High Contrast

    E mentre altrove stanotte esplodono bombe, intorno a me le stelle. Lady Margot Novembre 2023

  • I tuoi occhi

    Neri, come il mare quando è notte. Che il mio buio, se li guardo, si fa luce. Che a fissarli tutto il resto non esiste. Che mi cercano, e già sanno cosa voglio. Lady Margot Dicembre 2023

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